mercoledì 18 agosto 2021

Ascoltando musica

 Accade talvolta ascoltando musica, non importa quale, anche quella d'una canzonetta, di avvertire qualcosa dentro di assai profondo che non si sa ben comunicare se non forse a chi abbia sentito in cuor suo di simile. Essere come sul punto di varcare una soglia, che introduca a qualcosa di misterioso, come un arcano della vita, e cui sia dolce abbandonarsi. Talora d'improvviso la gioia iniziale magnifica, come raggiunga un suo culmine, ed è allora che sembra possibile intuire il perché della vita, come se l'immane distanza tra noi e Dio, sia possibile colmare. Sì, quella che fa triste esilio questo mondo per il dolore subito dalle creature tutte. Così d'un tratto, è come capire che la vita qui ha un solo scopo, nella sofferenza amare. Infatti solo essa svela, ché autentico privilegio la consapevolezza, l'amore! L'amore è il solo che lotta il dolore e annullerà la distanza da Dio! Dio stesso, l'amore, ci corre incontro con la sofferenza del suo Cristo e fa prezioso il nostro, che è amore nonostante questo mondo!


giovedì 5 agosto 2021

Vivrò per sempre l'amore?

 Eccomi avanti nel tempo mio qui, vecchio ormai e stanco. Mi chiedo, le cose tutte mi parleranno ancora dalla bellezza loro d'amore e questi occhi di donna per quanto ancora mi guarderanno appassionati? Tutto vicaria l'amore divino, ma tutto è transeunte, a volte molto effimero! Che e chi mi rinnoverà la promessa che l'amore, se per la vita tutta non è stato illusione, non morirà con me? Ho stretta, non me lascerò sfuggire, in me la certezza del perdono divino, me la sento dentro come parte della mia anima, ne vivo. Sì, il perdono solo è garante che l'amore del Cristo non mi abbandonerà, ne vivrò ancora! Sì, una certezza può far consistente una speranza!

domenica 4 luglio 2021

Amore, dono alla bella del cielo

 

Perché pregare per questo nostro amore? Se parole dolci scambiate e gesti che le accompagnano, pur se carenti e inadeguati, sembrano talvolta anticipare il linguaggio e il comportamento nostri tra le stelle, essi non esprimono tutta l’umanità di questo amore. Esso qui è fatto anche di crucci più o meno motivati, conseguenti amarezze e sofferenze espresse o solo intuite, di cui chiedere al cielo di essere consapevoli e umili, tanto da meritare il perdono dell'altro. Ma questa capacità delle anime, che qui si amano, è completezza, è ricchezza loro! Occorre allora chiedere a quella del cielo di far tutto suo l’amore nostro, nell'interezza degli aspetti suoi pur tanto diversi, gesti graditi, ma talvolta mancati, parole dette, belle o non, ché non sempre opportune o sincere, di cui, qui vivendo, si è capaci, dono da farle nella confidenza della preghiera, che certo le è gradito se lacrime di pentimento lo bagnano!

 


mercoledì 23 giugno 2021

Farsi per-dono, dono completo a Dio

Donare a Dio il proprio sé, la propria anima, quale è, luci scarse e tante ombre, e per queste rammarico sentire, è affidarsi completamente a lui, abbandonarsi, annichilirsi in lui, e così da questo mondo e tempo, raggiungerlo. Infatti è così che si chiede perdono, per-donum! Perché?

Così è se io faccio dono completo di me, di nulla dimentico. Perché ho coscienza dell'accoglimento nella sua interezza dell'anima mia, forse pochi meriti in tanta mediocrità! Infatti sento che così sono completamente accetto e ne ho serenità. Che altro me ne viene? Felicità è il compimento del mio dono!


venerdì 11 giugno 2021

Fede e speranza

Salda è la fede mia? Niente più la insidia che sapere di bambini nella sofferenza. Medico, tante brutture, matrigna la natura, ho visto! Ma più ancora a loro può accadere. È d'oggi il ricordo di Alfredino, caduto in uno strettissimo pozzo senza possibilità di salvezza. Quante cose assurde accadono anche ai bambini, mai risparmiati! Ma perché sono permesse? Forse è proprio vero che il significato dell'abbandono del Cristo alla croce è, Dio ha rinunciato alla potenza sua perché in questo brutto mondo l'uomo vi supplisca. Lo fa o almeno lo tenta? Io l'ho tentato, lo faccio? Mi basta questa intuizione e scoprirmi un “povero cristo” da sempre? Il male non è forse più della volontà, della forza ogni uomo, più di quelle del Cristo stesso? Distrugge la serenità, la speranza, la fede!

Dopo simili pensieri, che ne è dell'anima mia? A me par d'essere in un bosco. Familiare pur m'è, ma non sotto cielo muto, in notte senza stelle. Pur nel buio, piccola luce lontana appare e un po' mi conforta. La raggiungerò, avrò lì accoglienza? Questo mi accade, smarrito, e dov'è, mi chiedo, il cuore della mia donna, che briciola s'è fatto dell'amore divino? Sì, tutto m'è sfuggito, s'è fatto lontano, come perduto! Ma forse è solo un brutto sogno della mia mente stanca di vecchio con i tanti problemi. Me lo dicono questi occhi, che ritrovo guardarmi ancora appassionati! Sì, sono sempre nel cuore di questa donna, e piccola favilla di speranza sempre vi nasce!


 

mercoledì 5 maggio 2021

Preghiera

 

Ecco, ho le mani giunte e gli occhi persi nel buio della notte, ma, donna del cielo, so che sai ascoltare e perciò attenta anche alle mie parole semplici. Ma sono accorate tanto da pungermi il cuore e da lì, più che dalle mie labbra, paiono uscire. È una piccola preghiera questa. Ma che fa tanta urgenza, che dà ad essa tanto peso? È la mia impotenza, che subito ti confesso, per quello che le mie labbra, le mie mani non possono per chi amo. Sì, certo l'amore ha fatto mia l'umanità di questa donna, il suo disagio di vivere, i suoi problemi, i palesi, i non saputi esprimere, i mal celati, nascosti per ritegno a me e alla curiosità disimpegnata degli altri. Perché che è questo amore se non il pregnante mio desiderio che ciò che vuole separarci, sia da te vinto? Sì, altra vita qui non c'è per noi se non quella che tu sei, tu che ci vuoi uniti e per questo i capi spezzati riannodi e il legame, fattosi labile, così rinsaldi! Che sarebbe infatti quest'amore se non si illudesse di concretizzare il sogno tuo che tutti si amino e che tutto s'imbeva dell'amor loro?

giovedì 22 aprile 2021

Essere amando

 

L'amore, essere amati amando, è un bisogno irrinunciabile dell'anima perché la fa essere quanto è, la realizza per quello che deve essere. Amando c'è infatti coscienza di stare per qualcuno, occuparsene, vivere per farlo vivere, possibilmente in sicurezza e gioia, senza invaderne, lederne il diritto a una personale visione del mondo e ad una sua propria aspirazione e via al bene. Matura così l'anima. Non è più il coacervo iniziale di sensazioni, sogni, illusioni, fatti per lo più subiti da una realtà che pare solo ostile, ma ora vi regna un ordine morale che la realizza come sede dei sentimenti, della volontà di bene, le fa percepire l'armonia di stare tra gli altri per il proprio e l'altrui essere e benessere. Pertanto si ci si realizza completamente, utilizzate per questo le più profonde tendenze positive che fanno la propria ricchezza connaturata, perché si concretizza la possibilità di vivere la propria vita in onestà nel rispetto della necessità, del diritto che tutti hanno di realizzare le proprie aspirazioni nel modo voluto. Allora con l'amore si impara a convivere con gli altri tutti e a vivere questo strano mondo. Quindi facendo la felicità dell'altro, non solo si è felici, ma si è!