martedì 23 agosto 2022

Parole dette a due donne.

 

Vero sorprende questa mia tarda vita se anche la malattia diventa espressione d'amore. Così che dire a queste mie due donne dopo una notte quasi tutta molestata da “delirium cordis”? Dirò quello che il cuore non può più trattenere. A quella del cielo di quanto vorrei che preghiera continua fosse la mia, espressa anche dalle parole, da lei certo intese, che mormorano fronde e cinguettio d'uccelli di primo mattino e nel giorno che muore! A quella di qui dico di pensarmi serena nella natura che ama, immersa, dove profumo di fiori ed erbe novelle la circondano, quando queste mie braccia più farlo non potranno.



giovedì 4 agosto 2022

Speranza che diventa memoria.

 

Ho speranza di bene nel futuro imminente, tarda l'età che vivo. E' solo illusione quest'aspettativa o ha ragioni ben radicate nell'anima? Questo mio cuore, altrimenti arido, attualizza i fatti sognati, lo fa e lo fa ancora, ché essi gli danno gioia e così ne fa memoria. Di simile la sua preghiera fora il guscio temporale che lo separa dal cielo dei buoni, ché la crosta su cui vive lo esilia dal bene supremo. Allora esso fa che l'anima anticipi, viva l'accoglienza che segue il perdono e ne riviva. Così quel che sarà è già, ché l'anima mia assetata ha dolce memoria di quel che le detta questo travagliato cuore!

martedì 12 luglio 2022

Un sodalizio dichiarato d'amore


L'altro, anche vicino, è mistero. Da molto il sodalizio con questa donna, tanto da poterla dire mia. Ma ora s'è decisa e m'ha detto, Forse le altre, da te conosciute, pensate le hai migliori e forse vero lo sono, ma non nell'amore per te!

Ecco che ho avvertito. Il cuore ho sentito grande, perché vero contiene un cuore di donna, da sempre voluto!

Ora esso può chiedersi quando potrà contenere quello della bella del cielo, muta sempre. Ma forse non è così. Le parole sospirate sono anche sue, trasmesse!

giovedì 23 giugno 2022

Dio immanente nella natura.

 

Quand'ero assai giovane, puro nel cuore, colmo dell'ingenuità che può riempirlo, la natura tutta, ché fortuna avevo di viverla, tanto amavo. Tutta di campi assolati, di erbe e fiori belli dipinti, la ricordo. Certo ero che tra tutti, un fiore avrei più amato. E lo trovai. Piccola bambina era, trasandata tutta, incurante di sporcare il bel viso e presto l'abitino che solerte mamma le faceva indossare ogni mattina, e dalle stesse mie cose rapita. Amabile davvero! Ma me la portarono via e deluso e inebetito rimasi. Col tempo l'avrei pensata da me ancora amata, chiunque amata l'avesse e me avrebbe lei amato a chiunque ricambiato avesse affetto. Ma può pensare così solo Dio! Ama per chiunque ci ami e a chiunque ricambiamo affetto, è lui che amiamo. Ma senza diventare di Spinoza seguace, lo penso immanente nella natura per farsi persona dal cuore colmo dell'amore che possiamo ricambiargli. Fa il suo a misura del nostro cuore! Io per il cuore di questa mia piccola donna che m'ha dato, l'amerò più ancora, mio facendo l'affetto che noi due gli dobbiamo per aver vero conosciuto e vissuto l'amore, nel regno suo che tutti attende. 

giovedì 16 giugno 2022

Povertà e futura ricchezza di una vita

 Quando una vita finisce, chi le è stato prossimo ne testimonia gli affanni, i travagli subiti, ma anche provocati in altre vite, per lo più involontari, e ne conosce la povertà. Così la mia per ora povera vita e come la valuterà la donna mia. Perché è vero che il tempo attenua la tristezza delle memorie, vivide al momento, e quelli su cui vero soffermarsi, rimangono i ricordi di bene. Che spinge a valutarli nella dovuta luce se non l’amore? Eccolo nascere da apparente brulla terra e alimentarsene, vivere come pianticella in avaro ambiente. Non lo ricorda anche chi affanna nel deserto, bramando poca acqua di cui sopravvivere? Dell’ottenuto sopravvive. Così ne vive chi sa che il bene per ora solo da lui magnificato in chi ha amato, si svelerà un giorno nel mondo nuovo promesso, grande da far prorompere la gioia che ora è in cuore trattenuta, appena manifestata. Un bene per ora solo da raccontare a se stesso, dai più per ora incompreso nel suo vero significato, ma degno allora di star tra i magnifici, quelli da Dio amati.










lunedì 9 maggio 2022

L’amore per la donna del cielo---

 Quando qui cause frapposte hanno impedito di amare una donna, nel cuore la si spera felice altrimenti, se di vero amore si tratta. Succede d’analogo con la donna del cielo? Forse no! Se appena si conosce, e tante le cause che ne appannano la visione in questo mondo in cui il dolore spadroneggia, si ama di un amore così particolare ed esclusivo da non pensarla felice senza il proprio cuore, prezioso e irrinunciabile per lei!

venerdì 6 maggio 2022

Il vero peccato

  Forse il vero peccato è perdere la speranza che la distanza da Dio non possa venire colmata. Alcuna vita è rinunciabile per l’amor suo, per quanto mal nata o vissuta! Perché? Se accadesse non basterebbero mille toppe per il cuore suo se la lasciasse sfuggire! E per dove? Per il nulla! Sarebbe come dire l’assurdo che per l’amor suo non ha importanza il dolore subito o, se causato ad altri, non possa venir perdonato!