sabato 1 gennaio 2022

Le stelle che dicono stasera?

Credo che il cielo stellato abiti la storia mia tutta, ancora parlandomi. Che fare perché anch'io abiti la storia sua, con quale risposta lo farò oggi? Ecco, stasera di nuovo lo stellato di questi giorni, che paiono di imminente primavera e, pur pungente la notte che avanza, io ne resto incantato. Ma è già la sera di San Silvestro, sono rari ancora e saranno tanti i botti, ma anche le assai belle crepitanti stelle cadenti, che coloreranno di tanti brillii questa notte. Ma immutabile è il mio cielo, forse perché anche sognato. Esso sicuro sta sopra il soffuso delle luci della nostra cittadina, povero però dei brillii suoi. Ma anche è quello di quando, bambino, ricco assai pareva di fiori, dove più e meno luminosi altrove, ché povere erano le luci artificiali allora. Tutto pareva un prato e, favola di mia madre, accolto aveva mio fratello, novello fiorellino. Eppure in giorni recenti tutto nuvolo e buio è stato. Ma oltre, esso viveva e vive delle stelle sue di sempre e, io continuo la favola, delle aggiunte premature in questo tempo d'epidemia. Sì, io sogno e cullarmi così, vivendo la favola bella, raccontandomela ancora, mi dà serenità e gioia un po'. Perché così so che lì è chi ne vive, una tutta bella, che le nuove stelle accoglie! Benevola ora lo fa con le mie povere parole, e ricche e come scintille per lei diventano, vere stelle di San Silvestro! Perché? Forse ché io prego sì per chi mi dà gioia ancora ora, tra tutti la donna mia, o per chi me ne ha data, ma anche per chi tentò di spegnerla! Sì, essi si sono tutti fatti splendori del cielo, ché Dio e la bella che lo significa, amano tutti! Basta chiedere umili, e io lo faccio per quelli miei, ma anche per errori d'altri, subiti da me, ma certo da me provocati, e farlo in prorompente necessità dell'anima. Che? Perdono! Sì, viviamo tutti della grazia così concessa, è la favola mia d'oggi, e se ne arricchisce il cielo e ne parlano le stelle! Dicono che ci attendono, ché, e lo dice il Cristo risorto, finisce il male! Lo sperato suo diventa mio, ma non ha più confini, varca anche quelli di questo mio cuore. Sì, è proprio il cuore che me ne parla, me lo fa scrivere, me lo grida dentro!

sabato 25 dicembre 2021

E l'amore nostro che farà?

 Così come un piccolo ramo alla foce si stacca da uno dei principali del delta, c'è il mio amore per questa donna perché uno più grande l'alimenta. Allora ella e le cose belle che la circondano, che vogliono giustizia dei manchi miei, m'alimentano una speranza. L'ho fiduciosa, perché mi chiedo se quest'amore potrà mai finire se è apertura al bene reciproco. Anche smarrito, ché è autentico, non importa la sua durata, breve sempre e subita da chi qui rimane, rimarrà nella memoria di chi è l'amore, che ce lo farà ritrovare. E da allora vivrà dove tutto il trascorso, anche il bello e il buono di qui, che pur ci sono, sarà sempre un passato recente, noi vivendo un eterno presente. Lo vuole chi chiamiamo Dio, che emana sul nostro mondo il suo, l'essenza sua, e vive la nostra speranza e il dolore che non le è mai disgiunto, per i manchi di bene che subiamo da questa realtà. Lo ha testimoniato il suo Cristo, che vive tutto di noi. Ne siamo certi, c'è accanto un tu che non va invocato, ma sorretto, aiutato, perché conosciamo il peso e il prezzo del dolore che egli somma agli altri che porta nel cuore!







sabato 11 dicembre 2021

Amore e sofferenza

 Da quando dissi a questa donna che tutto quel che ci capita è conseguenza del nostro amore, tante sono state le situazioni vissute, gioie condivise e talora tristezza! Ho detto a quella del cielo di essermene innamorato. Sorride certo delle nostre gioie e condivide i nostri crucci, ma come vive i momenti bui nostri, quelli fino al pianto? Penso che sia sofferenza sua il cercar di raggiungerci, di venirci incontro qui per la via tortuosa che questa donna ed io percorriamo uniti verso il bene. Ancora tutto quel che capita ai protagonisti è conseguenza del loro amore! L'amore divino soffre come ogni altro, è quello che ci ha svelato il Cristo!

giovedì 2 dicembre 2021

Le mie intuizioni

 Amo una piccola donna, allora un'altra, di cui questa mia penso immagine, so che c'è e dico che è Maria, la donna del “cielo” che mi ricambia d'amore. Amo la natura tutta con le meraviglie sue e la bellezza che v'è e il bene che vi accade, pur tanto contrastati. Allora un altro regno senza brutture né contrasti pur deve esserci e lo chiamo cielo. Tutti i sofferenti di qui, e il dolore me non risparmia, che amano nonostante, mi fanno pensare che deve esserci un luogo, un oltre, da qui lontano, che escluda ogni male, quell'oltre che Gesù, il Cristo, ha sognato dalla sofferenza sua per noi tutti. Questo mio amore, che mi fa esistere, pur tanto imperfetto, caduco nella essenza sua, ma presente, mi fa sperare già partecipe di uno senza i limiti dal male di qui, presso l'amore-persona, che chiamo Dio. Poiché l'amore deve essere canzone all'unisono, intuisco che Egli è il “tu”, invocato ma anche trascurato, che per il suo Cristo soffre dei manchi d'amore di noi tutti! Queste le mie intuizioni, questa tutta la mia speranza, e il cuore, la parte più riposta, la latebra dell'anima mia, mi dice che non erro!

mercoledì 1 dicembre 2021

Trovare Dio

 Ha risposta il problema dell’esistenza? Perché questa vita tanto ostacolata dal male con vittoria finale della morte? Solo se viviamo tra gli altri e le cose tutte aiutandone l’esistenza, ne diamo motivazione. Sarà come vivere un tirocinio d’amore! Perché? Intanto amare è vero motivare la propria esistenza, è vero vivere perché arricchisce il proprio sé, la propria anima, ma anche dà risposta al perché della vita. Viviamo tra tante intuizioni e smarrimenti, per l’impresa di trovare chi è l’amore, Dio, percorrendo la via, qui tanto tortuosa, del bene!

martedì 16 novembre 2021

Cos'è l'amore?


Effimera quanto un sogno è talvolta la felicità con un “tu” di qui. Ma il sogno che ho di te, donna del cielo, è duraturo. Fin dai primi palpiti per le cose belle di qui, che ti significano e che la natura mi mostra in ogni mia epoca. E ci sono occhi appassionati di donna, che da molto me la fanno apprezzare. E' questo l'amore e la felicità sua, vedere con gli occhi dell'altro ciò che è bello qui? Allora è con essi che ti vedrò, ché anticipano qui la felicità che ne avrò!

martedì 5 ottobre 2021

Gioia e dolore in ogni storia d'amore

 

 Nel rapporto d'amore si vive un sodalizio di gioia e dolore in una storia comune, ma non solo quella vissuta progressivamente. Perché amare è accettare in se stessi l'altro, cioè vivere l'altro nella sua storia completa. I fatti trascorsi, che lo hanno visto protagonista, conosciuti, diventano propri. Vivere la storia passata dell'altro è rivedere quei trascorsi con i suoi occhi, i suoi giudizi, le sue scelte, i timori, i dolori del cuore suo. Così chi ama fa suoi i ricordi dell'altro, non solo la gioia che rinnovano alcuni, ma anche quelli che sul suo cuore pesano con la tristezza che si rinnova e non è possibile attenuare che col conforto dell'amore. Questo è amare, farsi l'altro completamente. Si ama facendosi l'altro, vivendolo completamente nella sua storia tutta. Questo vivere è perciò anche rivivere la storia passata, che è anche sofferenza, la stessa provata dall'amato, dolore che rafforza, completa l'amore. Dio è voluto farsi noi nel Cristo, che vive la storia di ciascuno anche come uomo, ché tale è voluto rimanere, affinché la storia d'amore sia completa, gioia e dolore!