mercoledì 5 maggio 2021

Preghiera

 

Ecco, ho le mani giunte e gli occhi persi nel buio della notte, ma, donna del cielo, so che sai ascoltare e perciò attenta anche alle mie parole semplici. Ma sono accorate tanto da pungermi il cuore e da lì, più che dalle mie labbra, paiono uscire. È una piccola preghiera questa. Ma che fa tanta urgenza, che dà ad essa tanto peso? È la mia impotenza, che subito ti confesso, per quello che le mie labbra, le mie mani non possono per chi amo. Sì, certo l'amore ha fatto mia l'umanità di questa donna, il suo disagio di vivere, i suoi problemi, i palesi, i non saputi esprimere, i mal celati, nascosti per ritegno a me e alla curiosità disimpegnata degli altri. Perché che è questo amore se non il pregnante mio desiderio che ciò che vuole separarci, sia da te vinto? Sì, altra vita qui non c'è per noi se non quella che tu sei, tu che ci vuoi uniti e per questo i capi spezzati riannodi e il legame, fattosi labile, così rinsaldi! Che sarebbe infatti quest'amore se non si illudesse di concretizzare il sogno tuo che tutti si amino e che tutto s'imbeva dell'amor loro?

giovedì 22 aprile 2021

Essere amando

 

L'amore, essere amati amando, è un bisogno irrinunciabile dell'anima perché la fa essere quanto è, la realizza per quello che deve essere. Amando c'è infatti coscienza di stare per qualcuno, occuparsene, vivere per farlo vivere, possibilmente in sicurezza e gioia, senza invaderne, lederne il diritto a una personale visione del mondo e ad una sua propria aspirazione e via al bene. Matura così l'anima. Non è più il coacervo iniziale di sensazioni, sogni, illusioni, fatti per lo più subiti da una realtà che pare solo ostile, ma ora vi regna un ordine morale che la realizza come sede dei sentimenti, della volontà di bene, le fa percepire l'armonia di stare tra gli altri per il proprio e l'altrui essere e benessere. Pertanto si ci si realizza completamente, utilizzate per questo le più profonde tendenze positive che fanno la propria ricchezza connaturata, perché si concretizza la possibilità di vivere la propria vita in onestà nel rispetto della necessità, del diritto che tutti hanno di realizzare le proprie aspirazioni nel modo voluto. Allora con l'amore si impara a convivere con gli altri tutti e a vivere questo strano mondo. Quindi facendo la felicità dell'altro, non solo si è felici, ma si è!

martedì 13 aprile 2021

Amore e perdono

 Già nell'innamoramento si scusa l'altro se palesa piccole incomprensioni, contrarietà, delusioni immotivate, e più ancora nell'amore raggiunto. Ma in questo rapporto si perdona anche se stessi per temuta inadeguatezza, insufficienza agli intuiti o palesati desideri della persona amata. Ma v'è di più, si vede diversamente il mondo, gli altri, e il loro comportamento, prima considerato indifferente o malevolo, diventa perfino scusabile. Allora ciò che è preliminare, ma anche coronamento dell'amore umano, è il perdono. E per Dio? Passa mai qualcuno per questo mondo da lasciare indifferente il suo cuore? No, chiunque è amato e perdonato sempre! Si può rifiutare l'amore, il perdono che ne viene?


domenica 14 marzo 2021

La creazione, il male, l'amore (post corretto)

 

La creazione, il male, l'amore

Perché la creazione ha in sé il male e l'amore? Essi sono connaturati perché chiamare all'esistenza l'altro, il diverso da sé, è differenza che ha in nuce il male, che è come allo stato embrionale e contaminerà tutto, ma anche esprime l'amore. Perché? Il Cristo ha dimostrato, tragica la sua vicenda, che Dio stesso è preso dal male, che è come uno scotto ché l'amore esige per concretizzarsi e vincerlo. Sodalizio del Cristo da sempre con le creature tutte che è ancora e sarà amore!

venerdì 5 marzo 2021

Preferirei non esser mai nato!

 

Che fa il disagio d'esistere? Forse più ancora d'essere nella sofferenza, il vederla riflessa e spesso maggiorata nella vita di altri. Persone spesso a noi care, che vorremmo esentate. Ma che ci conforta? Non la gioia occasionale, che al più fa temporaneo oblio, persa la mente nel vaghezze del mondo, ma, credo, avere nel Cristo la fede. Questi non solo anticipò, nella sua storica tragica vicenda, la nostra e quella tutta d'altri, blande forse al paragone, ma tuttora le rivive. È verità, egli vede con i nostri occhi, sente quel che noi sentiamo e ne vive l'occasione, il momento sofferti! Saperlo, davvero conforta o strugge più il cuore? Ma questa ultima eventualità non aumenta più ancora il dolore del Cristo? Preferirei non esser mai nato!

domenica 21 febbraio 2021

Momenti mistici

 

Vi sono in questa vita di credenti particolari momenti fortunati, che oserei chiamare mistici, in cui la preghiera alla donna celeste dà di per sé tanta gioia, senza che la speranza di poterla ripetere qui o nell'oltre vi aggiunga del suo. Dove, quando di simili? Epoca c'è nella vita di tutti, ed è la prima infanzia, se non scalfita dal male, in cui i sogni hanno importanza di per sé, danno felicità così tanta, senza che la speranza di concretizzarli vi intervenga a farli più grandi. Tarda è oggi questa mia età, ma quanto alla prima mia lontana somiglia! Ecco, occhi di donna questi che mi guardano felici, paghi del nostro vissuto, e io altri simili momenti non chiedo, certo che tutta la mia possibile felicità essi stanno guardando. Così la gioia che ho nella preghiera è talvolta così grande da sembrare di vivere già in questo tempo e luogo, lo stesso sogno della donna del cielo, quello che le parole pronunciate, e più ancora le taciute, suggeriscono al cuore, star insieme nel suo mondo! E sogno più grande non è possibile avere.

venerdì 5 febbraio 2021

Coraggio paura e vergogna.

 


L'età che ho raggiunta, credo sia giusta per guardare indietro e rivedere la vita tutta. Mi chiedo se nella via del bene abbia proprio, questi i ricordi, spesso smarrito le orme del Cristo. M'occorre coraggio nel pensarmi vero pronto solo nei propositi, nella vita, che ha corso fin qui, scarse le realizzazioni fruttuose! Ma per quanto mi riconosca solo mediocre suo seguace, so che è dalla parte mia, ché egli ama e perdona anche gli spesso dimentichi delle opportunità o fallaci succubi delle avversità, sempre giudicate grandi e troppe dai pavidi. Così la paura scema, ma vergognoso, bassi gli occhi nella preghiera, resto in attesa della palese sua misericordia.